A far scattare l’allarme era stato, la scorsa estate, un cavallo avvistato per strada, da solo, in condizioni non certo incoraggianti. Da lì era partite le prime indagini per stabilire da dove provenisse l’animale… È notizia di ieri che in una operazione congiunta tra Polizia Locale, Carabinieri e Asl CN2 a Sommariva del Bosco, in provincia di Cuneo, si sia finalmente messa la parola fine su un allevamento abusivo del quale, il cavallo fuggito, era solo la punta dell’iceberg.
Come si legge in un comunicato del Comune di Sommariva del Bosco, l’indagine, condotta in stretta sinergia con il Servizio Veterinariodell’ASL CN2 e la locale Stazione dei Carabinieri, ha permesso di ripristinare la legalità e dimettere in salvo gli animali maltrattati.
L’operazione ha preso il via il 5 agosto e dopo una lunga e meticolosa attività investigativa, si è conclusa il 21 settembre con l’affidamento degli ultimi due equini a custodi idonei individuati dall’ASLCN2.
All’esito delle indagini, la Polizia Locale ha provveduto a deferire all’Autorità Giudiziaria un uomo di 53 anni, contestando diverse e gravi ipotesi di reato:
- Art. 672 C.P. – Malgoverno di animali
- Art. 727 C.P. – Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttivedi gravi sofferenze
- Art. 495 C.P. – False attestazioni o dichiarazioni a un pubblico ufficiale sulla propria identità
- Art. 650 C.P. – Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità
- A completamento dell’azione congiunta, il Comando Stazione dei Carabinieri di Sommariva delBosco ha inoltre inoltrato una notizia di reato per il reato di Invasione di terreni ed edifici (Art.633 C.P.).






















